Per necessità frullato!


Alla fine è sempre così. Senti parlare di coppa pasta tutta la vita ma non te ne preoccupi finchè non lo devi usare. E stessa cosa per i frullati.

Stasera, cause di forza maggiore, in casa si deve mangiare cibi freddi e liquidi tipo gelato. Ma siccome se mangiamo solo gelato dopo un’intera giornata di digiuno, finisce che durante la notte diventiamo carnivori!

Mi sono posta un domanda banale: che differenza c’è tra lo smoothie  il frullato ed il frappè?

Differenze ce ne sono, ma non così eclatanti. Potremmo anche dire semplicemente niente! Perché noi altri qui siamo gente comune che non se la tira e che il frullato lo fa con il gelato,  lo yogurt, latte e acqua. Magari pure con l’alcol.

Quelli fighi che hanno a casa i calici, e che mettono anche la frutta in  decorazione invece parlano così. Via al decalogo e ricette!

Leggi l’articolo completo

L’Orzo ci salverà

E nooooooooooo eh! Ora non lamentiamoci che fa caldo, ok?

Anceh perché tanto qui a Milano, come sempre, nel week end è prevista pioggia!

Comunque fa caldo! ^_^

L’idea era quindi di fare un cous cous estivo ma mancava l’ingrediente principale! Il cous cous.

Ma tranquilli l’orzo ci salverà!

Via alla ricetta (serenamente inventata da me Quack Quack)

Leggi l’articolo completo

Scopriamo la Soia

Appena pensiamo alla cucina Giapponese ci viene in mente la Salsa di Soia. Cerco con questo post di rispondere ad una semplice domanda, nella sua formulazione, ma di difficile risposta “Perché in Giappone è così utilizzata la soia?”.

Per farlo bisogna ripercorrere, brevemente, un po’ di storia.

Sembra che sia la salsa di soia, in tempi in cui non esistevano i frigoriferi, una notevole azione antibatterica. Pare sia stato inventato come fast food e venduto su bancarelle per rifocillare coloro che per impegni di lavoro non potevano rientrare per il pranzo.

Le popolazioni primitive nel paleolitico si nutrivano principalmente con la caccia e la pesca. Il riso, alimento centrale nella cucina giapponese arrivò più tardi, tra l’8.000 a.C. ed il 300 a.C., portato da nuove popolazioni sbarcate in Giappone.Il riso fu considerato per molti secoli un alimento di lusso dai contadini, che pur coltivandolo non se ne cibavano.

Leggi l’articolo completo

E se un Genovese mangiasse farro?

Insalata Tiepida di Farro con pomodorini e pesto

Ingredienti
200 g di farro
1 mazzo di basilico
300 g di pomodorini ciliegia
30 g di pinoli
50 g di grana
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di zucchero
5 cucchiai di olio extravergine di oliva

Preparazione
Fate cuocere il farro in abbondante acqua calda.

Mondate e lavate i pomodorini, tagliateli a metà e disponeteli su una teglia rivestita con carta oleata; salateli, spolverizzateli con lo zucchero e 30 g di grana grattugiato e cuoceteli in forno preriscaldato a 160 °C per 30 minuti. Sfornate e lasciate intiepidire.

Mondate e lavate il basilico: tenendone da parte qualche fogliolina intera per la decorazione, riunite le rimanenti nel bicchiere del mixer insieme con i pinoli, lo spicchio di aglio sbucciato, una presa di sale, l’olio e 50 ml di acqua minerale naturale: azionate fino a ottenere un pesto fluido a cui unirete il fondo di cottura dei pomodorini.

Condite il farro tiepido con il pesto, aggiungete i pomodorini e mescolate delicatamente; distribuite l’insalata nei piatti individuali e cospargetela con qualche scaglia di grana; decorate con le foglioline di basilico tenute da parte e servite in tavola.

Se non avete ne tempo ne voglia potete serenamente prendere un buon pesto fresco e aggiungerci dei pinoli saltati.

Muffin “carotosi” senza burro

Ho il brutto vizio che il lunedì, quando riesco, porto la colazione ai miei colleghi. Questa settimana ho cucinato dei muffin alla carota, senza burro. Dai “mmm gnam gnum” direi che sono stati graditi. C’è stato anche un collega che ha affermato “sei sicura che non c’è il burro?”.

Questi muffin sono l’ideali per la colazione e per i bimbi.

Muffin alle carote senza burro

 

Ingredienti
3 uova
370 g di zucchero
130 g di mandorle pelate
450 g di carote
450 g fi farina
150 ml di olio di mais
150 ml di latte
1 bustina di lievito per dolci
semi di un pezzo di stecca di vaniglia o 1 busta di vanillina

Preparazione

Frullare le mandorle nel mixer e poi riporle in una ciotola. Successivamente, tagliuzzare le carote e poi frullarle. Rompere tre uova in un’altra ciotola, aggiungere lo zucchero e versare il tutto per bene. Aggiungere l’olio, il latte, le carote, le mandorle e mescolare i l tutto per bene.

Aggiungere la farina con il lievito e il contenuto in una stecca di vaniglia. Mescolare il tutto per bene. Versare il contenuto nelle pirottine;

Infornare a 180°C per 30-35 minuti. Aggiungere dello zucchero a velo.