Avevamo lasciato la nostra amica Ping al buio chiusa in una cesta di vimini.
Il tempo passava e lei sentì chiaramente dei remi che si muovevano e la barca andare via. Attraverso le fessure della cesta Ping vide che il sole da gialla diventava di color rosa, il sole stava tramontando a ovest.
Ping allungò il collo per ascoltare e udì dei passi avvicinarsi. Ping spaventata si fece piccina piccina.
In un attimo la luce illuminò gli occhi dell’anatra e delle mani la presero in braccia. Ping spaventata guardò lo sconosciuto: era il ragazzo che l’aveva trovata.
Ping era spaventatissima “ E ora?” si chiese.
In un attimo il ragazzo corse verso il bordo della barca e gettò Ping in acqua, che non capì cosa stava accadendo.
Ping era stordita e vedeva male, ma udì chiaramente la voce del Capitano urlare: “ La-la-la-la-lei!” Subito cominciò a nuotare con tutta la forza che aveva in fiato lungo il fiume Yangtze. Vide la sua casa, la barca, e suo padre, sua madre, le zie tutte infila lungo il pontile.
Non perse altro tempo si lanciò a perdifiato verso il pontile per raggiungere la sua famiglia.
Nuotava e nuotava, vedeva sempre più vicino suo padre, sua madre e i suoi zii.
Nuotava e nuotava senza perdere di vista il pontile con tutta la sua famiglia in marcia verso la barca.
Ma….
Capì all’istante di essere in ritardo per salire sul pontile!!
Era troppo tardi per fermarsi e non voleva più rimanere da sola! Appena mise la zampa sul pontile ricevette una sculacciata sul sedere.
Ma era contenta di quella sculacciata perchè era a casa. Vedeva suo padre, sua madre, le ziee ed i 40 cugini. Finalmente era tornata sulla barca. Al sicuro.

