Sanremo in poche battute.
Celentano non si è visto (applausi), ed ha fatto odiens per questo. Morandi se l’è giocata bene la carta, invocando uno spirito per quasi due ore di programma così da far parlare il popolo di Twitter sul “Ma Celentano?”. Poi l’attenzione si è spostata sulla coppia Belen – Canalis e il tormentone “Dov’è Ivana”. Insomma un Sanremo che copia “Chi l’ha visto” e che si interroga anche “Chi ha visto le mutande della Belen?”.
Già ci erano anche le canzoni. Tutto sommato siamo riusci ad ascoltarle e sono riuscite a votarle. I giovani, sinceramente un metodo assai complicato nella scelta e nella votazione. Ma tantè.
I fatti?
Ore 00.59. Parte lo stillicidio delle eliminazioni. Fuori nell’ordine: Gigi D’Alessio e Loredana Bertè, Irene Fornaciari, Marlene Kuntz e a sorpresa Pierdavide Carone con Lucio Dalla. Due canzoni, però, potranno essere ripescate per la finale.
I giovani restati in gara, onestamente, non l’ho capito. E da una ricerca molto molto veloce su internet nessuno scrive: giovani in gara, giovani eliminati. Ma parlano tutti delle sfide a due. SI lo so. Basterebbe fare 2+2+2 ma fondamentalmente. Non mi interessa!
Lo so cosa volete. E lo avrete.
Ecco
Delusione profonda per l’eliminazione di Pierdavide e Dalla. E un po’ anche per la Bertè a me non sembrava così male.
Stasera la terza serata, io? Mi defilo. E attendo la finale. Ebbene si . Mi sono già stufata.



