Dal 1933, la storia di Ping ha affascinato generazioni di lettori. Nessuno può negare il fascino dell’eroe del libro, Ping, l’anatra vivace piccola che vive su una barca sul fiume Yangtze. Ping e la sua disavventura di una notte, mentre ad esplorare il mondo intorno a casa sua. Con le illustrazioni caldi e struggenti di Kurt Wiese.
C’era una volta c’era una bellissima anatra di nome Ping.
Ping ha vissuto con la sua madre e suo padre e due sorelle e tre fratelli e le undici e sette zie zii 40 e due cugini.
La loro casa era una barca con due occhi saggi sul fiume Yangtze.
Ogni mattina mentre il sole sorgeva da est, Ping e sua madre e suo padre e due sorelle e tre fratelli e 17 zie e zii e 40 cuginii marciavano uno per uno, in basso un piccolo ponte sulla riva del fiume Yangtze.
Per tutto il giorno si andava a caccia di lumache e pesci piccoli e altre cose piacevoli da mangiare. Alla sera, con il sole che tramonta a ovest, ”La-la-la-la-lei!” chiamava il capitano della barca.
Ping rapidamente, insieme a tutta la sua famiglia, cominciavano a salire sul pontile a passo di marcia per poter poi salire sulla barca .
Ping non vuole mai essere l’ultima anatra a salire sul ponticello, perché da sempre l’ultima avrebbe ricevuto una sculacciata sul sedere.
Un pomeriggio, mentre le ombre cominciavano ad allungarsi sul fiume, Ping non sentì la chiamata del capitano perché era tutta intenta a pescare un piccolo pesce.
Mentre Ping era su lato destro del fiume, suo padre e sua madre e gli zii erano tutti in marcia, uno per uno, per salire sul pontile.
Quando Ping si accorse che la sua famiglia era in marcia sul pontile, ormai era tardi, anche i suoi 40 cugini erano allineati sul pontile verso la barca.
A quel punto Ping aveva capito che sarebbe stata l’ultima anatra a salire sul ponte. Era disperata, non voleva essere sculacciata.
Così si nascose.
Ping si nascose dietro gli arbusti e aspettò. Il buio arrivò ed una pallida luna illuminò il fiume. Orami la barca stava lentamente navigando lontano sul fiume Yangtze
Quella notte Ping dormì vicino alla riva del fiume, con la testa infilata sotto l’ala. In mezzo alla notte si svegliò e si accorse di essere completamente da sola. Non c’era suo padre, né sua madre, né sua sorella e suo fratello. Niente zii e non c’erano neanche i 40 cucgini.
Ping capì di aver sbagliato a non salire sul ponte così decise di buttarsi in acqua e nuotare alla ricerca della sua famiglia. E nuotò per tutta la notte lungo il fiume Yangtze.
Quanto il sole il più in alto possibile, lei stava ancora nuotando. Ad un certo punto intravide delle piccole imbarcazioni, barche da pesca e barche zattera. Le guardò tutte ma nessuna di quelle barche le sembrava la sua casa e nessuna aveva con se il capitano.
Mentre guardava quelle barche venne incuriosita da una lunga barca nera sulla quale c’erano grandi ucelli neri. Ogni uccello aveva un pesce.
Sempre più curiosa si avvicinò alla lunga barca nera.
Ora Ping poteva vedere anelli brillanti al collo di quelli uccelli, anelli fatti di metallo che impedivano agli uccelli neri di ingoiare i pesce che avevano in bocca. Ping si spaventò alla vista di quegli uccelli incatenati e nuotò sotto l’acqua del fiume Yangtze.
Continuò velocemente a nuotare sott’acqua fin quando non si sentiva abbastanza lontano da quella brutta immagine.
Quando tirò su la testolina dall’acqua vide sul fiume delle briciole di pane e riso, lasciate cadere a una barca. In quell’istante capì di aver fame e così comincio a mangiare le briciole di pane.
Più mangiava le briciole e più si avvicinava alla barca.
SPLASH!
E vide un ragazzo legato con una corda cadere in acqua. In mano teneva una ciotola di riso.
“wooooooooo” gridò il ragazzo, mentre Ping si aggrappo alla ciotola di riso.
Rapidamente il ragazzo ha afferrato Ping e lo tenne stretto.
“Quack - quack - quack - quack” gridò Ping.
“OH! - Ohh-ooo “gridò il bambino
Ping e il ragazzo fecero talmente rumore che il padre del ragazzo, la madre del ragazzo ed il fratello del ragazzo corsero sul bordo della barca a guardare.
Il padre e la madre del ragazzo tirarono la corda, sollevando il ragazzino che teneva ancora in grembo Ping.
In un attimo Ping si ritrovò sulla barca con il ragazzo.
Il padre del ragazzo esclamò subito “Urca! Che bella cena che avremmo stasera!”.
La madre, tutta contenta, aggiunse: “Si! E io preparerò il miglior riso”.
Ma il ragazzo urlò: “NO NO è troppo bella come anatra per essere mangiata”.
Ping non fece in tempo ad alzare la testa che divenne tutto buio. Il Padre del ragazzo mise Ping in un cesto di vimini.
CE LA FARA’ LA POVERA PING A SALVARSI O VERRA’ MANGIATA DAGLI UMANI??
Lo scopriremo solo domani!!!


